LA NOSTRA STORIA

La famiglia Foschini, gestisce con orgoglio i propri vigneti.

I vitigni coltivati sono prevalentemente autoctoni (Falanghina, Aglianico, Greco, Fiano, Coda di Volpe), nel cuore della viticoltura del Sannio Beneventano, zona di produzione di antichissime origini con vini conosciuti già in epoca preromana sia per la bontà dei luoghi e dei vitigni.

Lo stretto legame tra l’Azienda e il territorio emerge anche dalla scelta del nome “malies”, parola greca ritrovata incisa su una moneta risalente al IV sec. a.C. e dalla quale nei secoli successivi derivò il nome di Benevento, e dalla presenza nel logo del cinghiale “stolato” pronto al sacrificio, simbolo della città.

Vigne di Malies ha l’intento di produrre grandi vini di territorio con una agricoltura consapevolein modo artigianale e sostenibile.

I vignaioli, Flaviano e Pina, gestiscono le proprie vigne ricercando l’equilibrio (parola magica) fra evoluzione tecnica e natura. A guidarli sono i principi della sostenibilità nel rispetto delle generazioni future.

Fondamentale è l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili, frutto della tradizione e delle positive innovazioni, scelte affinché diano uva e vino di grande qualità, ma che abbiano anche il minor impatto possibile sull’ambiente.

Il vino dipende molto dalla mano dell’uomo ma soprattutto da caratteristiche uniche date dal territorio e dall’annata in cui nasce, che ne determinano l’essenza vera. Produrre grandi vini non può prescindere dal rispetto della Terra, dell’ambiente e della salubrità dei prodotti.

 

Il nostro logo

Ogni città d’Italia possiede il suo stemma municipale e Benevento, nobilissima città della Campania, si vanta di essere rappresentata da un cinghiale “stolato” pronto al sacrificio.

La leggenda attribuisce la fondazione della città, all’eroe etolo Diomede, avvenuta probabilmente nell’anno 1200 a.c. dopo la distruzione di Troia. La città fu dedicata allo zio Meleagro, morto a seguito di una ferita provocatagli appunto da un cinghiale in una battuta di caccia.

 

Il territorio

Il Sannio dedica circa 15.000 ettari alla vite ed offre 1.400.000 quintali d’uva. Nelle sue contrade si trovano oltre dieci diverse aree (sottozone) dedicate al vino, a testimonianza di una nobiltà ed un fascino antichi.

Aglianico, Falanghina, Greco, Fiano, Coda di Volpe, sono solo alcuni dei vitigni autoctoni più celebri ed apprezzati del Sannio.
I DOC del Sannio sono i portabandiera di un prodotto che si sposa amabilmente con la cucina locale, dai tradizionali
sapori mediterranei e dal gusto ineguagliabile.

Gli ingredienti base della gastronomia del Sannio sono ortaggi freschissimi, carni di agnello e capretto, farinacei vari. I prodotti di cui disponeva nei secoli la comunità di contadini e pastori:

Celebri sono gli insaccati, le soppressate, i prosciutti, ancora oggi elaborati seguendo ricette antichissime. Altrettanto saporiti e nutrienti sono i vari tipi di pasta fatta a mano, fusilli, cicatielli, tagliarelle, lagana o laanella.

Tali saporose specialità richiedono buoni e robusti vini ed a tanto il Sannio generosamente provvede.


Tutto in un territorio non contaminato dall’industrializzazione, dove il tempo sembra essersi fermato e dove i mala eventa sono solo un lontano ricordo.

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